Risposta e responsabilità

L’ultima volta ha tenuto campo il termine ed il concetto di “ri-petizione”. Ri-flettiamo sul valore del prefisso “ri”: esso indica o “ripetizione”(per l’appunto!) o ritorno ad una fase antecedente (es. ri-conquistare, ri- avere, ecc…) o ha valore intensivo (es: ri-pulire, ri-cercare).

Nella lingua italiana il suo impiego è molto frequente, lo troviamo anche laddove a prima vista può sfuggire. E’ il caso di “ri-sposta”, sostantivo che deriva dal verbo latino “re-spondeo” e che è attestato a partire dal sec. XIII.: tale verbo ha molteplici significati (detto in termini più colti: “Ha un vasto campo semantico”), da “rispondere” nel senso di “replicare, ribattere” , a “dare responsi o ordini”, da “corrispondere” a “essere contrapposto”, da “rispondere alle aspettative  a “rispondere ad una chiamata” e quindi “ presentarsi, comparire”, cioè, in definitiva, “assumersi la re-sponsabilità”.

Ecco quindi stabilita la parentela tra due termini apparentemente così diversi come “risposta” e “responsabilità”. Illuminante al riguardo è quanto scrive il grande George Steiner in uno dei saggi più belli che possa capitare di leggere, Vere Presenze (1989, trad.it. Garzanti Milano1992, pp.135-136): “essere responsabile rispetto alla mozione primaria della fiducia semantica significa, nel senso pieno del termine, accettare l’obbligo di rispondere a ciò che ci interpella, ma […] in una libertà quasi paradossale, Questo rispondere a e rispondere di, questa risposta responsabile fanno del processo di comprensione un atto morale”.

Si può fare un ulteriore passo esplorativo. “Re-spondeo” ri-manda a “spondeo” (il cui paradigma costituisce una delizia per gli insegnanti ginnasiali di vecchio stampo: spondeo, es, spopondi, sponsum, spondēre con quel bel perfetto col raddoppiamento!), che ha come primo significato quello giuridico del “promettere solennemente, impegnarsi pubblicamente, garantire ufficialmente” e quindi “sposarsi”! Da lì derivano i termini “sposo/a”, “sposalizio”: lo sposalizio è difatti una “promessa solenne”, un impegno che si contrae per tutta la vita e indubbiamente rappresenta una bella assunzione di “responsabilità”.

Meditate, gente, meditate!

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