Non solo. Jon Blake Cusack racconta orgoglioso d'aver spedito agli amici email come questa: "Ci sono molte nuove features rispetto alla Versione 1.0 (lui stesso, ndr) con features addizionali di Jamie". La cosa più tremenda è che il padre sta già programmando - verbo impeccabile, considerate le circostanze - il futuro del neonato. "Se 2.0 avesse un figlio, potrebbe chiamarlo 3.0!", ha dichiarato al giornale locale.
Ve li immaginate, fra trent'anni, i pranzi del Giorno del Ringraziamento? "3.0 passami il tacchino, per favore". "Aspetta, 2.0. Ho in braccio 3.1. Chiedilo a 1.0, appena smette di giocare col computer". Forse una conversazione del genere piacerebbe a Bill Gates (che si chiama William Henry Gates III, figlio di William Henry Gates II, avvocato di Seattle). Ma la maggioranza degli americani, voglio sperare, preferirà rimanere sul classico: "Figliolo, passami il tacchino, per favore". "Aspetta, papà. Ho in braccio il cuginetto. Chiedilo al nonno". Potrebbe attecchire, in Italia, una mostruosità del genere? Spero di no, anche perché, in quanto autore di quest'articolo, mi sentirei responsabile per la creatura in questione. Mai dire mai, però. Se il 50% degli ingegneri, il 40% dei medici e dentisti e il 25% dei notai finiscono per trasferire il lavoro ai figli, qualcuno sarà tentato di passargli anche il nome.
"Dottor Mario Rossi - Medico Dentista" diventerà "Dottor Mario Rossi 2.0 - Medico Dentista". Non siamo ancora alla clonazione, ma si risparmia qualcosa sulla targa d'ottone.
Articolo tratto dal Corriere della Sera
del 4 febbraio 2004
