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è giusto vietare certi nomi?

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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda tartarughetta » sab set 13, 2008 3:41 pm

per me sì se possono sconfinare nel ridicolo.
i figli non sono oggetto delle nostre pazzie, vanno tutelati.
personalmente ho trovato esagerato il giudizio contro Andrea, pur personalmente detestandolo al femminile.
perchè uguale decisione non è stata fatta per altri nomi? penso a nomi come: Maicol, scritto così, Chanel, oppure nomi che sono offensivi in abbinamento con il cognome.
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Messaggioda SiL » gio set 18, 2008 5:26 pm

alchimista ha scritto:Però forse vietare Andrea al femminile è esagerato...a me personalmente non piace su una bimba e non lo userei mai...ma ormai ce ne sono tante in circolazione...e non è poi un nome così ridicolo!

Il punto non è questo, Andrea è di fatto un nome maschile, dal punto di vista dell'etimologia è maschile e ha un significato propriamente maschile. Su una bambina suona un po' come Martina su un bambino, ovvero, almeno a mio avviso, del tutto improponibile.
Ovviamente non escludo che Andrea per le bimbe (per altro con pronuncia diversa) e Martina per i bimbi possano essere usati regolarmente in altre parti del mondo, tuttavia la cosa non mi tange e credo dovrebbe essere così per chiunque sia nato e viva in Italia, abbia un minimo di cultura e soprattutto di buon senso.

Riguardo Venerdì la penso allo stesso modo:

simy ha scritto: Non pensano che le conseguenze di un loro capriccio si ritorceranno contro una persona, che poveretta, allora della decisione non aveva potere per decidere e si troverà ad essere deriso da tutti?

viridiana '83 ha scritto: Io ho una mia idea del nome assurdo, ma potrebbe non essere condivisa da altri.

È giusto, ma obiettivamente chiamare un figlio con il nome di un giorno della settimana è ridicolo, io la vedo quasi come una sorta di menefreghismo totale rispetto ai problemi che potrebbe avere un giorno, un'assoluta mancanza di rispetto nei confronti della persona che sarà un domani. Nei paesi anglosassoni, come hai detto tu stessa, è normale (e sottoscrivo) dare ai figli nomi inventati o cognomi, ma in Italia è ben diverso, soltanto le menti dei genitori in questione non trovano Venerdì un nome assurdo da dare a un figlio, e tra l'improponibile e l'ormai normalità dell'esempio che hai fatto tu credo ci sia un abisso.

in altri paesi esistono nomi sia maschili che femminili, e non sembra che ci siano problemi particolari.

I nomi unisex sono considerati tali appunto perché hanno valenza sia maschile che femminile; Andrea almeno in Italia non rientra e non può rientrare in questa categoria in quanto, e per le ragioni che ho già specificato sopra, prettamente maschile.

Josephine ha scritto:e per le prese in giro...ma per favore!
Se non è il nome è per il cognome, per l'apparecchio,per la statura, per le lentiggini!

Purtroppo i cretini esistono ovunque e da sempre, ma non mi pare un motivo abbastanza valido per chiamare i propri figli Coltello, Forchetta e Venerdì.

Insomma, non è che evitando nomi "ridicoli" (ed insisto...il ridicolo è molto relativo) si evita al bambino di venire deriso!

No, ma si collabora parecchio secondo me. Se gli idioti prendono in giro questo bambino basso e con l'apparecchio che si chiama Luca beh, normale amministrazione. Ma se lo stesso bambino si chiama Venerdì possibile che risulti una caricatura soltanto ai miei occhi? Ovvio che poi nella vita bisogna farsi rispettare per quello che si è, ma il trauma che questo Venerdì può dover essere costretto ad affrontare prima di diventare adulto (come se a quel punto potesse mai accettare un nome del genere) secondo me può essere molto facilmente evitabile con un minimo di buon senso da parte dei genitori.

E poi trovo che ad una certa età le prese in giro aiutino a prepararsi ad affrontare la vita reale.

Allora secondo te qualsiasi adulto che da bambino non abbia mai subito una presa in giro automaticamente non sia capace di stare al mondo? Ma come ragioni?

Magari a lui non piacerà, ma chi dice che ad un Matteo o ad una Maria piacciano i loro nomi?

Sono la prima a cui non piace il suo nome, ma di certo non è mai stato motivo di prese in giro né ho mai sentito la voglia di strangolare i miei genitori per avermi complicato inutilmente la vita.

alchimista ha scritto:Per me è ridicolo Andrea al femminile, per un altro può essere ridicolo il nome Enrico..
Cosa dobbiamo vietare, allora?

Ciò che è ingiusto per un terzo indipendentemente dai suoi potenziali gusti un domani. Andrea è un nome maschile e sarebbe ingiusto darlo alle bambine, con o senza secondi nomi annessi; Enrico è un nome maschile che può piacere o non piacere e risultare o meno ridicolo in base ai gusti personali, ma non c’è nulla di oggettivo (come l'etimologia ed il significato di Andrea), non è sensato il paragone.

k.lombardi ha scritto:Non credo che le bambine con questo nome abbiano dei problemi.

Chiamando una tua ipotetica figlia Andrea, automaticamente dovresti provvedere a tenerla lontana da qualsiasi fonte di cultura così che un domani non possa accusarti di averle dato un nome maschile. Ma per favore dai.

Se a me fosse nata una femmina l'avrei kiamata Andrea xkè nn c sn altri nomi da femmina ke mi piacciono

Io ripeto, Andrea non è assolutamente un nome da femmina. O almeno lo è quanto Martina è un nome da maschio.
Che l'Italia necessiti di apertura mentale, che siano negati un sacco di diritti, che siamo messi male e tutto quanto è vero e sono molto d'accordo con te, ma suvvia, non è questo il caso e la questione mi fa sorridere. Prima la conoscenza, poi, semmai, la critica.

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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda Josephine » gio set 18, 2008 6:36 pm

Sil, io non intendevo dire certamente che se una persona non viene presa in giro da bambino non è capace poi da adulto di affrontare la vita vera.
Per favore, non leggere cose che non sono scritte!
Io ho scritto:
E poi trovo che ad una certa età le prese in giro aiutino a prepararsi ad affrontare la vita reale.

Nel mio italiano (forse non mi sono espressa bene io,non so...sarà tutto questo inglese che ho intorno che mi porta fuori fase!) questa frase voleva dire semplicemente che secondo me (opinione personale, data da una mia personale cultura, esperienza e vita) se un bambino viene preso in giro è certamente doloroso per lui e la sua psiche, ma forse può contribuire (aiutare), dopo anni, a renderlo un po' più forte, ed a insegnargli a difendersi con le parole, intelligenti e non offensive, dalle denigrazioni dei cretini!
Ci saranno si bambini che ci soffriranno e basta, ma anche bambini che si difenderanno dalle prese in giro.
La cosa fondamentale secondo me è che i genitori gli insegnino a difendersi anche con queste piccole cose; se gli dai un nome un po' particolare, è logico che dovrai aspettarti che qualcuno denigri tuo figlio.E allora dovresti preparare tuo figlio a rispondere a tono.
Da questo (sempre secondo me) lui potrebbe (condizionale!) imparare che nella vita ci vuole fegato e che certe persone vanno solo messe a tacere con l'intelligenza o lo spirito.

Certamente trovo anch'io il nome "venerdì" ridicolo, ma quello che volevo dire è che non tutti hanno la stessa concezione di ridicolo, quindi trovo difficile fare una legge su questo.
Cioè, o facciamo una lista con i nomi che si posso dare ai propri figli (e questo credo che creerebbe non poche crisi di nervi), oppure?In base a cosa un nome è ridicolo e un altro no?
Scriviamo sulla legge che non si può chiamare un bambino con i nomi della settimana?
E se poi qualcuno lo chiama Settembre?
Cioè, quello che voglio dire è che è difficile stabile con una legge, quali siano i confini del ridicolo!


Sulla questione del nome Andrea è vero, è un nome di origine maschile.
Ma le ragazze, donne, anche di una certa età, che conosco e che si chiamano "andrea" non hanno mai avuto grossi problemi ad accettare il loro nome.
Ormai è diventato tradizionale!
Che non lo sia,ripeto, lo riconosco, e conosco anche il significato che ha e personalmente non lo userei per mia figlia.
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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda viridiana '83 » lun set 22, 2008 3:24 pm

SiL ha scritto:
viridiana '83 ha scritto: Io ho una mia idea del nome assurdo, ma potrebbe non essere condivisa da altri.

È giusto, ma obiettivamente chiamare un figlio con il nome di un giorno della settimana è ridicolo, io la vedo quasi come una sorta di menefreghismo totale rispetto ai problemi che potrebbe avere un giorno, un'assoluta mancanza di rispetto nei confronti della persona che sarà un domani. Nei paesi anglosassoni, come hai detto tu stessa, è normale (e sottoscrivo) dare ai figli nomi inventati o cognomi, ma in Italia è ben diverso, soltanto le menti dei genitori in questione non trovano Venerdì un nome assurdo da dare a un figlio, e tra l'improponibile e l'ormai normalità dell'esempio che hai fatto tu credo ci sia un abisso.

Sono d'accordo sul fatto che spesso si vuole imporre un proprio capriccio ignorando il futuro dei figli. Però è un fatto di buon senso, che si sente ma non si può spiegare in termini oggettivi, tanto meno in termini legali. E' l"obiettivamente ridicolo" che non riesco a sottoscrivere. E' oggettivo che un nome abbia 6 o 7 lettere, o che cominci per A. Ma non esiste un metodo oggettivo per stabilire cosa rende un nome ridicolo. I giorni della settimana usati come nomi? forse. Ma Giada, per esempio, fino a non moltissimo tempo fa era solo il nome di una pietra preziosa. Il primo che ha chiamato una bambina Giada sarà stato anche preso in giro. Poi, attraverso passaggi che non siamo in grado di chiarire, è diventato anche un nome femminile. Penso che pochi oggi considererebbero ridicolo Giada, ma forse per i nostri nonni lo sarebbe stato. Anche i paesi anglosassoni non è che siano sempre uguali a sé stessi. Non penso che nell'Inghilterra vittoriana si potessero chiamare bambine Mackenzie o Taylor, oggi succede. Il punto debole del tuo ragionamento, ti chiedo scusa, mi sembra il fatto di considerare i nomi come una realtà immutabile. Ma, come altri aspetti della civiltà umana (filosofia, arte, letteratura...) anche l'onomastica si trasforma continuamente. Anche il riferirsi al "significato", nel caso di Andrea, vuol dire risalire a un processo linguistico di molti secoli fa (infatti io preferisco parlare di etimologia e non di significato): qualcuno nell'antica Grecia ritenne di usare la parola che significava "forza virile" come nome di persona. In quel senso, ne fecero un nome maschile. Per noi, che viviamo in un altro contesto e parliamo un'altra lingua, Andrea è semplicemente un nome proprio, e come altri nomi propri può trasformarsi e assumere altre valenze. Io non lo metterei a mia figlia, come dicevo prima, per buon senso, perché temo che potrebbe crearle difficoltà, ma è una percezione mia personale (magari condivisa da altri, magari no), non è un fatto oggettivo.


in altri paesi esistono nomi sia maschili che femminili, e non sembra che ci siano problemi particolari.

I nomi unisex sono considerati tali appunto perché hanno valenza sia maschile che femminile; Andrea almeno in Italia non rientra e non può rientrare in questa categoria in quanto, e per le ragioni che ho già specificato sopra, prettamente maschile.

Anche nei paesi anglosassoni, non è che i nomi siano nati maschili, femminili e unisex. In genere questi ultimi sono prima stati usati come maschili, poi quando qualcuno, per "originalità", ha cominciato a usarli per femmine, sono caduti in ribasso come maschili. E' successo a Leslie, a Robin, ad Alexis. Quando si è cominciato a usare alcuni cognomi come nomi, si sono messi sia a maschi che a femmine. Mackenzie e Taylor si sono ormai specializzati come femminili, Preston come maschile. Però la categoria "maschile" "femminile" e "unisex" è una descrizione a posteriori, e non una caratteristica inerente. Prima viene l'uso, poi dall'uso si crea una teorizzazione. Soprattutto se si è abituati a esprimersi in inglese, a rigore di maschile e di femminile ci sono solo i pronomi he e she, e qualche sostantivo.


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Ecco, su questo punto quoto in pieno.
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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda stefy83 » ven ott 03, 2008 7:07 pm

SECONDO ME NON E' GIUSTO...
OGNUNO HA IL DIRITTO DI CHIAMARE COME VUOLE IL PROPRIO BIMBO/A!!
IO, INFATTI, VORREI CHIAMARLA SASHA, ANCHE SE TUTTI MI DICONO CHE E' MASCHILE...
CERTO CHE STA ANCHE AI GENITORI NON DARE UN NOME RIDICOLO...COME VENERDI!!!
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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda baciovelenoso » mar ott 14, 2008 3:32 pm

Béh ci sono nomi da vietare e nomi no....chiaramente nn chiamerei mai i miei figli venerdí,chanel, edera etc, ma cmq nn li chiamerei neanche ippazio, agrippina, e tutti i nomi antichi...

cmq il nome andrea in italia avrà il significato UOMO...io vivo in svizzera...e andrea é un nome esclusivamente femminile al maschile sarebbe andreas....parlo della svizzera...

nn capisco perché i nomi stranieri/inventati come chanel,james e cosí via vanno bene...ma un nome come andrea no...e in altri paesi andrea ha altri significati...

Ma si sà che cé sempre gente che nn ha niente a che fare tutto il giorno e si occupa di cose inutili....

io sono incinta e stiamo cercando il nome per il nostro bimbo..che certamente nn sarà italiano...é ridicolo sentire da certa gente..."sei italiana, hai il cognome italiano allora devi dare un nome tradizionale" ma dove cé scritto??? scusa a quante cose ci siamo "modernizzato"???? peró a dare i nomi ai figli dobbiamo rimanere nell'800?! diciamo la verità---siamo un pó ridicoli!!!
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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda schantal » mar ott 14, 2008 6:47 pm

Ciao,
mi chiamo sara,sono di Pescara ,a marzo diventerò mamma di una bimba.
La volevo chiamare infatti Andrea-Gioia,ma il mio comune non accetta questo nome perchè dice che il nome andrea è maschile e non femminile,quindi ho dovuto cambiare idea,cmq per me non è giusto che ora la legge deve vietare anche i nomi.
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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda stefy4 » gio ott 23, 2008 8:28 am

Conferma della sentenza anche da parte della Cassazione: Il piccolo Venerdì si chiamerà Gregorio

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSez ... girata.asp
La Suprema Corta su un bimbo di Genova: si chiamerà Gregorio e non Venerdì
GENOVA
Stop ai nomi "stravaganti" o in ogni caso "non comuni" che a volte i genitori mettono ai figli. Lo si evince da una sentenza della Cassazione che non ha potuto fare altro che convalidare la decisione della Corte d’Appello di Genova nei confronti di una coppia della stessa città cui era stato imposto d’ufficio di rettificare in Gregorio il nome scelto per il figlio, Venerdì.

A seguito della segnalazione da parte del Comune di Genova, il procuratore della Repubblica aveva chiesto al locale Tribunale che fosse rettificato il nome imposto dai genitori al figlio nato il 3 settembre del 2006 non avendo essi alcuna intenzione di modificarlo. Ne era seguito il cambiamento imposto d’ufficio dal Tribunale confermato oggi dalla Cassazione. In pratica, la prima sezione civile ha fatto rinascere la decisione già presa dal Tribunale di Genova che aveva intimato lo stop a quel nome ai sensi dell’art. 34 del Dpr 396 del 2002 in base al quale «è vietato imporre al bambino nomi ridicoli e vergognosi».

Inutilmente Roberto e Mara G. si sono rivolti alla Cassazione sostenendo che l’art. 34 del Dpr non vieterebbe affatto i nomi stravaganti e non comuni. A riprova della loro convinzione la coppia genovese ha segnalato vari nomi che personaggi pubblici hanno deciso di dare ai loro figli. Ma Piazza Cavour, con la sentenza 25452 ha dichiarato inammissibile il ricorso della coppia genovese in quanto «il ricorso non ha precisato quale sia stato il fatto controverso in relazione al quale assumono rilievo le censure relative alla motivazione della decisione impugnata». In pratica, la Cassazione ha fatto rivivere la decisione del Tribunale di Genova che aveva rilevato come il nome Venerdì dato al bambino dalla coppia genovese «evocava il personaggio romanzesco creato dallo scrittore Daniel Defoe nell’opera "Robinson Crusoe", una figura umana caratterizzata dalla sudditanza e dall’inferiorità che non raggiungerebbe mai lo stato dell’uomo civilizzato».

Di qui la decisione del Tribunale di fare rettificare alla coppia quel nome che avrebbe probabilmente creato «disagio per il bambino e il futuro adulto, facilmente esposto al senso del ridicolo, in ragione di quel richiamo al personaggio letterario».
..ci si sceglie x farselo un pò in compagnia
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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda Bruno-Anagrafe » ven ott 24, 2008 1:16 pm

schantal ha scritto:Ciao,
mi chiamo sara,sono di Pescara ,a marzo diventerò mamma di una bimba.
La volevo chiamare infatti Andrea-Gioia,ma il mio comune non accetta questo nome perchè dice che il nome andrea è maschile e non femminile,quindi ho dovuto cambiare idea,cmq per me non è giusto che ora la legge deve vietare anche i nomi.


Ti rispondo in qualità di ufficiale di anagrafe e stato civile di un comune valdostano, ma non pensare che debba essere diverso dal tuo comune: la tua scelta del nome rientra perfettamente nei canoni dell'attuale ordinamento con una "piccola" modifica per quanto riguarda l'ordine dei nomi, in quanto c'è stata la circolare n. 27/2007 del Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali - Direzione Centrale per i Servizi Demografici - Area III - Stato Civile che ha esplicitamente affermato che il nome Andrea alle bambine può essere attribuito DOPO un altro nome che identifichi univocamente il sesso della nascitura: nel tuo caso basterebbe chiamarla Gioia Andrea invece di Andrea Gioia e NESSUN ufficiale di anagrafe e stato civile potrebbe dirti assolutamente nulla! Pertanto se la modifica è di tuo gusto, anticipalo pure al tuo comune e in caso di resistenza informali della presenza di questa circolare, di cui cito i passaggi interessanti:

"...L'esigenza di garantire una stretta corrispondenza tra il prenome ed il sesso di appartenenza del soggetto che lo porta risiede nel fatto che è <<interesse pubblico>> che il prenome, unitamente al cognome, costituiscano mezzo di identificazione dell'individuo nei rapporti sociali, sì da non creare equivoci e confuzioni di sorta sull'identità personale anche sotto il profilo sel sesso, maschile o femminile...
...Tale norma, stante la sua specificità, non può essere aggirata facendo affidamento sulla diversa valenza, maschile o femminile, che un determinato nome ha in alcuni paesi stranieri, quando lo stesso nome in Italia ha una chiara connotazione maschile o femminile. Il caso più eclatante è quello relativo al nome Andrea che in Italia ha valenza maschile (usandosi per il femminile Andreina) ma che in altri paesi è usato invece come nome femminile (Es. Germania, in cui il maschile è Andreas, o paesi di lingua spagnola dove il maschile è Andres). Si fa questa precisazione per evidenziare che la distinzione e la conseguente attribuzione del nome in base al sesso è principio osservato anche in altri ordinamenti di paesi esteri...
...Al fine di contemperare gli interessi ed evitare inutili procedimenti di rettificazione SI RITIENE POSSIBILE, in aderenza alla prassi consolidata relativa al nome Maria, che viene imposto anche a minori di sesso maschile purché preceduto da un primo elemento onomastico chiaramente maschile (es. Enrico Maria, Giovanni Maria), che NULLA OSTI A CHE UN NOME TRADIZIONALMENTE MASCHILE QUALE ANDREA POSSA ESSERE IMPOSTO AD UNA BAMBINA PURCHE' DOPO UN ELEMENTO ONOMASTICO CHIARAMENTE FEMMINILE (es. Francesca Andrea)."

In maiuscolo è proprio il passo che ti interesserà sicuramente e che dovrai far notare al tuo Comune. L'esempio riportato è Francesca Andrea, ma Gioia Andrea va altrettanto bene.

Ti lascio infine gli estremi della circolare affinché tu abbia in mano tutto quanto:

Circolare n. 27 del 1° giugno 2007
Prot. n. 200706013-15100/397
Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali - Direzione Centrale per i Servizi Demografici - Area III - Stato Civile

Spero di esserti utile e auguri per la tua futura bimba.

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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda Adriano » ven ott 24, 2008 2:29 pm

Ciao Bruno e benvenuto sul Forum.
Ti ringrazio per il tuo utile contributo: finalmente abbiamo un rappresentante dell'anagrafe che può rispondere ai dubbi dei nostri iscritti!

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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda ale_bionda » mer ott 29, 2008 10:46 pm

Secondo me che è giusto che li chiamino come vogliono...Solo andrebbero vietati i nomi che potrebbero sembrare offensivi o volgari..
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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda Bruno-Anagrafe » lun nov 10, 2008 2:26 pm

Adriano ha scritto:Ciao Bruno e benvenuto sul Forum.
Ti ringrazio per il tuo utile contributo: finalmente abbiamo un rappresentante dell'anagrafe che può rispondere ai dubbi dei nostri iscritti!

Buona permanenza sul forum!


Ringrazio Adriano per il benvenuto, chiederei solo a tutti quelli che volessero pormi delle domande in proposito a normative e/o circolari e/o chiarimenti di inviarmi "Anche" un messaggio privato oltre che a postare nel forum, in quanto il mio tempo a disposizione per la frequentazione dei forum è veramente ridotto.

Saluti a tutti.

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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda had » lun nov 24, 2008 9:37 pm

Trovo molto più ridicolo Andrea su di una bimba che Venerdì...Alla fine, Venerdì non è molto diverso da Sabatino o da Domenica che pure non sono ritenuti ridicoli. Diciamo che Venerdì è solo meno (molto meno) diffuso.
Andrea invece è davvero inadatto, visto il suo significato.
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Re: è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda jacopito » mar nov 25, 2008 1:16 pm

Il contributo riguarda i Comuni a rischio di spopolamento


Il segretario regionale della Fiamma Tricolore Vincenzo Mancusi: «La nostra è una proposta seria, non una provocazione»

Un bonus bebè per i bambini che nasceranno l’anno prossimo nei paesi a rischio di spopolamento in Basilicata e a cui sarà dato il nome Benito, se maschietto, e Rachele, se femminuccia. È la singolare proposta della Fiamma tricolore della Lucania lanciata dal segretario regionale Vincenzo Mancusi.

Il contributo ai nuovi nati sarà di 1500 euro e riguarda i Comuni a maggiore rischio di spopolamento, ovvero Calvera, Carbone, Cersosimo, Fardella e San Paolo Albanese, che attualmente hanno una popolazione che oscilla tra le 400 e le 750 persone ciascuno e che nel 2020, con gli attuali tassi di natalità, saranno del tutto spopolati.

«Sono sorpreso di tutta questa attenzione ed anche onorato - dice Mancusi - Non mi aspettavo che la proposta di un piccolo partito potesse avere tanto riscontro». Indubbiamente la proposta fa clamore anche per la sua particolare condizione legata ai nomi su cui, ironizzando, il segretario generale si dice pronto a qualche eccezione. «Possiamo prendere in considerazione anche Giorgio per i maschietti e Assunta per le femminucce ma certamente non il nome Vito che ad esempio è troppo presente in Basilicata», dice Mancusi, con esplicito riferimento al presidente della Regione e al sindaco di Potenza.

La proposta, assicura Mancusi, è molto seria. «Abbiamo posto questa condizione dei nomi perchè siamo un partito molto legato alle origini e non le dimentichiamo - dice Mancusi -. Siamo la continuazione del Movimento sociale di Giorgio Almirante. La nostra proposta è certa, siamo un partito non con tante risorse ma con tanta solidarietà e non deluderemo certamente le famiglie. Nei prossimi giorni formalizzerò la proposta inviando una comunicazione ai sindaci».

«La nostra - assicura ancora il segretario di Ft - non è una provocazione. Anzi, è uno stimolo perchè la Regione Basilicata ben potrebbe adottare una legge regionale che preveda un bonus ai nati di tutti i Comuni della Basilicata ed un contributo fruttifero fino alla maggiore età. Speriamo che questo stimolo venga raccolto perchè sarebbe possibile con le ingenti risorse delle royalties del petrolio».

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSez ... girata.asp


IO SONO SCONVOLTO... :shock:
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Re: ... è giusto vietare certi nomi?

Messaggioda Lady Oscar » sab dic 27, 2008 8:18 pm

Gothic.Lady ha scritto:Si, è giusto vietare certi nomi... ma io sono del parere che Andrea per una femmina sia un nome stupendo!!!! :wink:
Ma, perchè in Italia invece di preoccuparsi di queste piccole cose assolutamente trascurabili non pensano a cose più serie??? :| Ci sono tantissime cose a cui pensare molto piu importanti di questa..non credete??? :D



giustissimo
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