9º puntata: Il numero delle stelle
Gli astronomi ci dicono che il numero delle stelle visibili a occhio nudo è di circa settemila.
Gli astronomi culturali (più noti finora come archeoastronomi) ci raccontano che questo numero non è variato nel tempo anche se l'ordine dei loro raggruppamenti è un po' cambiato in seguito al giro della galassia di cui siamo parte.
Questo giro provoca nei millenni una variazione dei segni dello zodiaco, cioè dei mesi individuati dagli asterismi, cioè dei raggruppamenti di stelle: se il Capodanno sumero veniva festeggiato alla levata eliaca di Antares dell'11 novembre oggi si festeggia il Capodanno civile dagli Ebrei nei primi giorni di settembre e non si pensa che è lo stesso, mentre si festeggia il Capodanno religioso, la Pasqua, in aprile come facevano Babilonesi ed Ittiti, e non si pensa che sia lo stesso dei Babilonesi riformatori.
Perchè non si fanno questi collegamenti? Per i leggeri cambiamenti dei gruppi di stelle in cielo associati con i grossi cambiamenti del Cielo in Terra, i calendari.
Halloween, ad esempio, ha tenuto fermo -per convenzione- alla notte del 31 ottobre-1º novembre la festa del Capodanno dei druidi celtici che era la stessa festa sumera che stava variando da novembre a settembre come provano le stesse leggende della zucca e dei morti che ritornano.
Bisogna che guardiamo le stelle senza farci confondere dalla confusione in Terra.
In ogni caso settemila stelle erano e settemila sono visibili. Si contavano 4000 anni fa e si contano oggi.
Infatti: sette è un numero sacro, che ricorderete nei sette bracci del candeliere ebraico, nei sette re di Roma, nei sette Dèi sumeri che avevano il ME, il potere di creare i meacula, le stelle in latino 'aghetti del ME', ed ogni meato, passaggio di ME, ed il 'me' di ognuno di noi, memet <- ME TE me, il ME che si connette (TE) al me.
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