Cani e gatti, ecco i nomi più gettonati

Bush e Che Guevara, Milingo e Apicella, Shakira e Zichichi. Il giardinetto sotto casa può rivelarsi un luogo di incontri assurdi quanto improbabili, considerata la fantasia che gli italiani hanno sviluppato nello scegliere i nomi dei loro amici a quattro zampe. A illustrare le stravaganze è un'indagine promossa dall'azienda Purina - produttrice di alimenti per animali - che ha preso in analisi oltre 150mila telefonate giunte in 15 anni al suo numero verde dedicato alla cura degli animali domestici e realizzato in collaborazione con la Società culturale italiana veterinari animali da compagnia.

Gatti europei, persiani, cani meticci e pastori tedeschi (i più diffusi nelle nostre case, secondo la ricerca) possono ancora sperare di essere battezzati con nomi classici come Micio e Briciola, che sono tra i più gettonati. Ma sempre più spesso rischiano anche di vedersi affibbiare il nome di un volto noto del cinema o dello spettacolo. Nel Nordovest, il 43 per cento porta il nome di personaggi del mondo dei fumetti, delle favole e del fantasy, come Harry Potter e Bart Simpson. Al Sud e nelle isole la scelta ricade spesso su cinema, musica e televisione: tra i più curiosi Sofia Loren, Shakira e Taricone.

Nel ricco Nordest i proprietari preferiscono manifestare il proprio attaccamento alle radici storiche e religiose (il 10 per cento sceglie nomi di personaggi storici e il 5 quelli tratti dalla Bibbia), al Centro il 12,5 per cento sceglie nomi ispirati dal mondo dell'epica classica (come Achille, Polifemo e Argo) e della storia contemporanea: dai più datati e fortemente politicizzati Benito e Che Guevara ai più recenti Milingo o Lady D. Prescinde dalle aree geografiche la scelta dei nomi ispirati a coppie celebri, per chi ha animali in coppia: ai classici disneyani come Minnie e Topolino o Cip e Ciop si aggiungono gli sportivi Schumacher e Barrichello e i più glamorous Dolce e Gabbana.

Dalla ricerca emerge dunque come casalinghe, impiegati, professionisti, operai e insegnanti si ispirino nella stessa misura a mondi diversi, e sempre più spesso a quello della tivù. Un capitolo a parte è invece quello dei pensionati. Più tradizionalisti di figli e nipoti, preferiscono infatti ispirarsi alla geografia (2 per cento), alla storia (7), alla Bibbia (5), alla politica (capi di stato 5) e perfino alle grandi marche pubblicitarie (4 per cento), piuttosto che a mondi fantastici di ieri e di oggi.

25 settembre 2008 - Articolo tratto da Repubblica.it
25 Settembre 2008

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