232 nomi tatuati sulla pelle

Ore e ore di estenuante tortura in uno studio di tatuaggi: sottoponendosi a questo supplizio un ex soldato britannico ha scelto di rendere omaggio a modo suo ai 232 militari suoi connazionali caduto nel conflitto in Afghanistan, facendosi tatuare sul corpo l'intera lista, nomi e cognomi. Ne danno notizia i media britannici, che danno voce a Shaun Clark, 43 anni, che servì nell'ottavo Reggimento di fanteria leggera dal 1989 al 1996 e che ha trascorso sotto l'ago del tatuatore la scorsa domenica in cui cadeva Remembrance Day, il giorno in cui ogni anno si ricordano nel Regno Unito i morti in tutte le guerre e i britannici usano appuntarsi un papavero all'occhiello, simbolo, appunto, dei caduti.

Il suo gesto, largamente pubblicizzato, intende raccogliere fondi per le famiglia dei militari morti in Afghanistan e di quelli che tornano feriti o mutilati, richiamando degli sponsor. Sulle prime all'idea di Clark ha storto il naso anche l'associazione Help For Heroes. Ma Clark racconta di aver fatto commuovere al telefono la volontaria dell'associazione che ha raccolto la sua chiamata, il cui marito era uno di quei 232 nomi. La pelle gli ha bruciato per qualche giorno, ammette Clark, ma "non m'importa se questo serve a far sapere a quei ragazzi che la gente ha a cuore quello che stanno facendo laggiù".

L'artista tatuatore Kevin Kent, scrive Bbc, ha fatto la lista di tutti i 232 caduti con l'aiuto del ministero della difesa, l'ha scritta in caratteri calligrafici stampatelli e ha trasferito, puntino dopo puntino, l'intera lista sulla schiena di Shaun Clark, ben incolonnata. Se necessario, dice Clark, i nomi nuovi saranno aggiunti ogni anno sulla sua pelle.

13 novembre 2009

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