Nomi Vietati per Bambini

Venerdì (Italia)
Nel 2008 un giudice ha vietato a una coppia di italiani di chiamare il loro bambino Venerdì, considerando che il nome - tratto da 'Robinson Crusoe' - avrebbe potuto influire negativamente sulla vita sociale del bambino. Ma i genitori non l'hanno mandata giù e hanno 'minacciato' di chiamare il loro prossimo bambino Mercoledì.
I giudici italiani possono intervenire ogni volta che il nome dato a un bambino può limitarne l'interazione sociale e creare insicurezza nella vita di tutti i giorni. A Torino è stato perfino respinto Andrea per una bambina, modificato poi in Emma, dato che questo nome è considerato da noi prettamente maschile.

Talula Does The Hula From Hawaii (Nuova Zelanda)
In Nuova Zelanda una legge vieta i nomi che potrebbero risultare offensivi per la persona che li porta. Legge non da sottovalutare dato che ultimamente i genitori neozelandesi hanno sviluppato un insano gusto per i nomi più assurdi. Oltre a Talula Fa La Hula Alle Hawaii, per cui qualche anno fa si era scatenato un vero e proprio caso giudiziario, abbiamo trovato una coppia che ha provato, fallendo miseramente, a dare al figlio il nome 4 Real (Davvero).
La Nuova Zelanda ha proibito l'uso di nomi di questo tipo. Altri nomi bloccati dal giudice? I nomi dati a due gemellini, Fish and Chips; Yeah Detroit e Sex Fruit mentre Bus Numero 16 e Violenza erano stati misteriosamente accettati.

Brfxxccxxmnpcccclllmmnprxvclmnckssqlbb11116 (Svezia)
No, non ci siamo addormentati sulla tastiera. Questo è il nome che una coppia svedese ha cercato di affibbiare al proprio figlio nel 1996. A quanto pare il nome si pronuncia semplicemente 'Albin' e i genitori lo hanno scelto in segno di protesta contro le severe leggi svedesi sui nomi. Sembra infatti che le autorità debbano dare la loro benedizione all'associazione di cognome e nome prima che questi possano essere effettivamente usati.
Altri nomi proibiti in Svezia? Metallica, Veranda e...IKEA.

Gesher/Ponte (Norvegia)
Già nel 1998 in Norvegia una donna era stata sbattuta in prigione, perchè non aveva pagato una multa per aver dato al figlio un nome 'non approvato'. L'eccentrica madre aveva dichiarato che il nome Gesher (ebraico per 'ponte') le era stato semplicemente 'apparso' in sogno ma i giudici avevano poi sentenziato che 'Ponte' proprio non andava.
La Norvegia negli ultimi tempi ha sostituito la lista di nomi ufficialmente sanzionati con un divieto generale di usare nomi ispirati da parolacce, sesso e malattie.

Chow Tow/Testa Puzzolente (Malesia)
A differenza di molti paesi che stanno gradualmente 'ammorbidendo' le leggi sui nomi, le autorità della Malesia hanno rincarato la dose negli ultimi anni. Nel 2006 il governo ha pubblicato un elenco di nomi considerati non opportuni perchè non in linea con le tradizioni della Malesia come 'Chow Tow', che significa 'Testa Puzzolente'. Tra gli altri anche 'Ah Chwar' ('Serpente'), 'Khiow Khoo' ('Gobbo'), Sor Chai ('Matto').

@ (Cina)
Con oltre un miliardo di connazionali, trovare un nome unico in Cina è difficile. Forse è per questo che una coppia ha chiamato il loro bambino con il simbolo '@' - in caratteri cinesi sembra assomigli un po' al nome 'Come l'amore di lui '. Le autorità però non hanno gradito e hanno diffuso il nome come un esempio per i cittadini di nomi bizzarri da non utilizzare assolutamente.
In Cina la polizia ha il controllo su tutti i nomi dati ai bambini per rilasciare le carte d'identità, ma i dettagli dei nomi respinti non sono generalmente diffusi.

Miatt (Germania)
La Germania ha un intero reparto (il Standesamt) che decide se i nomi dati ai bambini sono adatti. Recentemente Miatt ad è stato respinto recentemente perché non indica chiaramente se il figlio è un bambino o una bambina.
Le decisioni in proposito sembra però un po' arbitrarie: in passato ad esempio, Woodstock e Grammophon sono stati respinti mentre Lafayette e Jazz sono stati ammessi.

Akuma/Diavolo (Giappone)
Ecco un nome che il pontefice sicuramente non avrebbe approvato. Nel 1993 un genitore giapponese ha chiamato suo figlio Akuma (che letteralmente significa 'Diavolo'). Le autorità hanno deciso che questo nome era un abuso dei genitori a danni del bambino ed era seguita un'aspra battaglia legale. Alla fine il padre ha fatto marcia indietro e al piccolo è stato dato un nuovo nome meno demoniaco.

21 gennaio 2011

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