Usa, i genitori del piccolo Adolf Hitler potrebbero riottenere l'affidamento

Una coppia di genitori ha chiamato i figli Adolf Hitler e JoyceLynn Aryan Nation. I servizi sociali, tre anni fa, li diedero in affidamento ma ora un giudice potrebbe dare ragione agli adulit: perché i nomi assegnati ai figli non rappresenterebbero un valido motivo per togliere l’affidamento. Anche se questi inneggiano al razzismo e a una delle figure più spietate della storia.

I protagonisti di questa vicenda abitano negli Stati Uniti d’America e, più esattamente, nel New Jersey. Tre anni fa Deborah Campbell chiese a una pasticceria di realizzare una torta con scritto il nome del figlioletto: Adolf Hitler. Intervenne la polizia che, poco dopo, scoprì che anche alla sorellina era stato dato un nome di matrice nazista: Aryan Nation, nazione ariana.

I bimbi vennero subito prelevati e dati in affidamento. Dopo tre anni, però, una Corte statunitense ha ribaltato la decisione. I due bambini possono rientrare a casa perché non si può considerare un abuso nei loro confronti il fatto che siano stati chiamati con nomi inneggianti il nazionalsocialismo tedesco. E, a quanto pare, era questa l’unica vera ragione per la quale si decise di trasferire i piccoli dal momento che non sarebbe dimostrabili le accuse di altri comportamenti inadeguati.

I coniugi Campbell, però, non hanno ancora potuto riabbracciare i loro figli. Solo a dicembre, infatti, sarà emessa la sentenza definitiva che chiarirà ufficialmente se i bimbi potranno tornare a casa. La mamma Deborah non vuole attendere ancora e ha deciso di protestare con un picchetto davanti agli uffici dedicati ai servizi per bambini della città di Flemington.

27 ottobre 2011 - Articolo tratto da TGcom.it

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