Scegliere il nome del nascituro nel 2012

Fucsia. Un colore? No! Il nome della figlia di Sting.
Tra le mele (Apple la figlia di Gwyneth Paltrow) e le citazioni letterarie ardite (Gulliver, il figlio di Gary Oldman) attrici e attori giocano a stupire rilanciando a ogni nuovo figlio i nomi più improbabili da dare a un bambino. A volte i nomi strani sono parole che nulla hanno a che vedere con la consuetudine dei nomi propri (oggetti, città, animali), altre volte trattasi di nomi inventati di sana pianta, addirittura parole fino ad allora inesistenti. Chi salverà questi piccoli famosi dalle prese in giro dei compagni di scuola, dalle rime più allusive? Il cognome, per loro fortuna.

I piccoli "nostrani" figli di "non vip" invece come stanno a nomi? Pare meglio di qualche anno fa quando i Kevin, Nathan&Co. all'italiana spopolavano.

Oggi i nomi più scelti per i neonati virano addirittura al classico, con riminiscenze letterarie e storiche sempre più frequenti (volute o casuali).
Insomma, pare che nel 2012 vincano semplicità e tradizione.

Come scegliere il nome del nascituro nel 2012?


Tra i maschietti i nomi più scelti sono Francesco, Alessandro, Lorenzo, Matteo e Riccardo (i miei due bimbi non tradiscono la classifica, n.d.r.). Per le femminucce invece il più gettonato è sempre stato Giulia, che resta comunque al secondo posto tra i nomi più comuni, oggi surclassato da Sofia. New entry super-votate per i fiocchi rosa sono Viola, Emma e Matilde.

Una volta nella scelta del nome c'era una preparazione familiare globale ed era frequente che il nuovo nato ereditasse il nome di un nonno o un prozio, anche nei casi in cui tale nome diventasse davvero poco "sopportabile" per un bambino. Oggi questa tradizione sembra scemare e restare baluardo delle famiglie più "storiche", quelle dai nobili natali. Non parlo di trash jet-set all'italiana, in quel caso siamo sommersi da nomi assai strani e inusuali per bebè (Chanel di casa Totti docet).

L'idea di dare a un bimbo il nome del nonno è comunque molto romantica e apprezzabile, sempre che il nome sia portabile in epoca contemporanea.
Altre variabili di scelta sono le preferenze di fratellini o sorelline maggiori, i diminutivi che si potrebbero estrapolare da ogni nome (es. Greta, con ina non è il massimo della vita) ma per quest'ultima variabile ci si affida al buon senso degli adulti. Sarebbe altresì bello utilizzare i nomi propri in maniera completa, senza vezzeggiativi o diminutivi ma chi lo fa?

Per aiutare i futuri genitori nella scelta esistono molti libri tra cui quelli specifici sul significato dei nomi e la loro origine. Ma anche le guide telefoniche possono esser d'aiuto…Tanto lo sappiamo che nell'incertezza ci sono tre certezze assolute: il nome lo sceglie sempre la mamma, o meglio non si sceglie mai un nome che alla mamma non piace, non si danno nomi legati a ricordi o persone spiacevoli e, infine, spesso il nome giusto viene in mente proprio guardando negli occhi il neonato!
26 giugno 2012 - Articolo scritto da Serena Allevi
tratto da CercaPasseggini.it

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