Francia: le regole sui nomi ai figli

Secondo l'art. 57 del codice civile francese il nome costituisce uno degli elementi dell'identità di una persona.
Il nome del bambino è scelto dai genitori e anche una mamma che avesse chiesto di mantenere segreta la sua identità dopo il parto può proporre dei nomi per il neonato.
In caso non si conosca l'identità del padre e della madre sarà l'ufficiale dello stato civile ad assegnare 3 nomi. Uno di questi sarà acquisito come cognome del bambino.

Non vi sono quindi limiti di libertà nella scelta del nome, ma se al momento della registrazione del certificato di nascita, l'addetto dell'anagrafe ritiene che il nome o i nomi scelti per il neonato possano ledere gli interessi del bambino stesso (ad esempio un nome ridicolo) o gli interessi di terzi, deve immediatamente farne comunicazione alla Procura della Repubblica.
Il giudice potrà quindi decidere se far cancellare o meno il nome incriminato e attribuirne un'altro nel caso in cui i genitori non ne presentino uno che rispetti i requisiti di legge.

Le regole sul nome dei neonati francesi


In Francia non vi sono limiti al numero di nomi che può avere un neonato a differenza dell'Italia dove il prenome può essere al massimo formato da 3 elementi.
La Circolare del 28 ottobre 2011 relativa alla revisione della politica in materia di stato civile, nascita e filiazione, raccomanda infatti di attribuire diversi nomi al neonato. In pratica, la molteplicità di nomi non è vista come una fonte di difficoltà per il bambino.
Tuttavia, in caso di un numero spropositato di nomi, l'ufficiale dello stato civile può sempre  informare tempestivamente il pubblico ministero che deciderà la soppressione di uno o più nomi.
12 settembre 2013 -

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