Ventunmila imprese hanno il nome di un santo

MILANO. Anche nell'attività d'impresa può servire garantirsi una certa protezione "divina". In Italia sono circa 21.000 le imprese italiane che portano il nome di santi, mille in più rispetto al 2005. E se un solo santo non basta, c'è anche chi, per andare sul sicuro, opta per una benedizione a tutto tondo, come le 65 imprese "Ognissanti". Il santo più diffuso si conferma l'evangelista San Marco, patrono degli allevatori, con quasi 1.500 imprese, seguito dai battaglieri San Giorgio (2º posto con 1.252 imprese) e San Martino (3º con 800 imprese) patroni, rispettivamente, di cavalleria (ma anche degli scout) e fanteria.

è quanto Emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese ad ottobre 2006, sui 20 santi preferiti dalle imprese registrate.

Il patrono d'Italia, l'ecologista San Francesco, è solo 4º con 767 imprese, mentre gli apostoli Pietro e Paolo sono rispettivamente 12º e 8º, con 574 e 637 imprese dedicate. Tra i primi venti santi delle imprese italiane, Santa Maria, prima tra le donne, è quinta con 752 imprese. Nella top 20 dei santi, il primato spetta alla Lombardia (2.296 imprese, 19% del totale italiano, primato in 14 casi), seguita dal Piemonte (1.431 imprese, 11,8%, primato nazionale con Sant'Anna e Santa Rita) e dal Veneto (1.195 imprese, 9,9%, primato per San Marco). 4º l'Emilia Romagna (938 imprese, 7,5%) e 5º la Campania (902 imprese, 7,5%, primato nazionale per Santa Lucia e Sant'Antonio). Siciliano il primato delle imprese San Giuseppe (131 imprese, 21% del totale nazionale) mentre il 15% delle imprese San Francesco ha sede in Calabria.

La provincia più "santa"? Considerando i primi 20 santi, Milano con 1.032 imprese. Poi Torino (720), Roma (554) e Napoli (461). In linea con il dato nazionale, San Marco e San Giorgio risultano i più richiesti in quasi tutti i capoluoghi di regione. Si distinguono Palermo, che predilige San Giuseppe (24 aziende), invocato per la felicità coniugale, Firenze per San Lorenzo (34 imprese), protettore dei pompieri, e Bologna per San Pietro (25 imprese) patrono del settore pesca.

I settori di attività dei santi? Decisamente imbattibili in acque minerali, onoranze funebri, farmacie, caseifici e attività immobiliari. Ma non mancano attività più in linea con la vita dei Santi o il loro patronato come le edizioni musicali intitolate a Santa Cecilia, i prodotti naturali a San Francesco, le imprese di pesca a San Pietro, le prevenzioni incendi a Santa Barbara e i centri oculistici a Santa Lucia.

31 ottobre 2006

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