Al bando i nomi strani, Chavez limita la scelta

CARACAS - Max Donald, Superman, Kennedy, Maolenin, Hitler, Yurbiladyberth, Chapulin o Hiroshima non potranno più essere scelti come nomi per i neonati del Venezuela se sarà approvato un progetto di legge promosso dal governo del presidente Hugo Chavez che sarà inviato al Parlamento e che proibisce la registrazione di "nomi che espongano al ridicolo, stravaganti o di difficile pronuncia".

Dopo le accese polemiche delle ultime settimane legate alla volontà di Chavez di modificare 33 articoli della Costituzione, snaturando così profondamente, secondo i suoi critici, la natura stessa del Venezuela, il progetto di regolamentazione dell'attribuzione dei nomi ai neonati non ha fatto altro che aggiungere benzina al fuoco.

La bozza della legge è stata presentata oggi nel Consiglio nazionale elettorale (Cne) ed il direttore del Registro civile, Juan Carlos Pinto, ha difeso uno dei suoi aspetti più controversi - un elenco orientativo di soli 100 nomi possibili - sostenendo che anche paesi come Argentina, Ecuador, Cile, Spagna e Svizzera prevedono restrizioni.

Avere un nome strampalato non è raro in Venezuela, in particolare nello Stato di Zulia e a Maracaibo, dove i genitori optano per la creazione di un nome inedito componendolo con sillabe prese dai nomi di diversi familiari. Così nasce ad esempio Mayulibel, composto dalle iniziali di Mario, Yulieta, Lisandro e Beatriz, i quattro nonni di una neonata.

C'è poi chi, innamorato di una serie televisiva o di un film, sceglie un nome in onore a protagonisti quali Batman o Jamesbond, o chi, invece, mostrando familiarità con la cultura o la storia, confeziona nomi come Erwin Rommel (in allusione al generale nazista), Guaicaipuro (eroe indigeno che lottò contro la conquista spagnola), o Socrates (il filosofo greco).

Rispondendo indirettamente ad una obiezione della ex ministro della Famiglia Mercedes Pulido de Briceno, Pinto ha assicurato che si cercheranno i meccanismi adeguati per controllare la discrezionalità degli impiegati dell'Anagrafe nel determinare quando un nome è stravagante o inadeguato.

Ma molti genitori sono preoccupati e Eleonora Bruzual, madre e giornalista di opposizione, ha detto che se la legge sarà approvata, "i nostri figli si chiameranno come il leader (Chavez) preferirà".

Da parte sua, Tibisay Lucena, responsabile del Consiglio nazionale elettorale (Cne), ha ribattuto che l'elenco dei nomi propri consisterà in "un suggerimento e non in un'imposizione" per i genitori e che la scelta dei nomi per gli stranieri ed i membri delle etnie indigene sarà esente da limitazioni.
07 luglio 2007 - Articolo tratto da LaStampa.it
7 settembre 2007

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