Chiamano la figlia Blu, la procura convoca i genitori: "E' un nome unisex, va cambiato"

Vittoria e Luca decidono di chiamare la loro figlia Blu. Ora, dopo quasi un anno e mezzo, la Procura di Milano ha convocato la coppia per rettificare insieme l'atto di nascita.

Motivo? Il nome non corrisponde al sesso, regola stabilita dall'articolo 35 del Dpr 396/2000, che recita appunto "Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso". Se la mamma e il papà di Blu non si presenteranno per la rettifica, con un'alternativa pronta, rischia di essere il giudice a decidere il nome della piccola.

Chiamano la figlia Blu
Si può usare il nome Blu in Italia per una bambina?

Ma l'interpretazione della regola non è affatto univoca. Tant'è che proprio oggi nel Palazzo di giustizia di Milano si discuteva un caso identico relativo a un'altra bambina che i genitori hanno deciso di chiamare Blu. In questo caso però il pm ha rinunciato al ricorso e così il giudice ha convalidato il nome Blu per la piccolina che era nata a fine dicembre.

Nella lettera di convocazione ricevuta da Vittoria e Luca si legge: "Considerato che si tratta di nome moderno legato al termine inglese Blue, ossia il colore blu, e che non può ritenersi attribuibile in modo inequivoco a persona di sesso femminile, l'atto di nascita deve essere rettificato, anteponendo altro nome onomastico femminile che potrà essere indicato dai genitori nel corso del giudizio".

In anagrafe a Milano, Luca e Vittoria erano stati messi in guardia dal personale amministrativo sul fatto che il nome sarebbe potuto essere contestato: è stato proprio lo stesso personale dell'anagrafe ad avere inviato la segnalazione in procura.

"Questo è successo oltre un anno fa - dice Luca - pensavamo che tutto fosse a posto. Invece, abbiamo avuto la brutta sorpresa. Ormai anche nostra figlia sa di chiamarsi Blu ed è scritto ovunque: sulla carta di identità, sul passaporto. Giovedì dovremo andare in tribunale a Milano per conoscere la decisione del giudice, che si aspettano da noi un nuovo nome, da mettere prima di Blu. Cosa che non abbiamo intenzione di fare". E aggiunge: "Andrea, che in greco significa uomo, è accettato come nome femminile. Non si vede perchè Blu non sia accettato. È una discriminazione assurda".

Il nome Blu è estremamente raro in Italia: secondo l'ISTAT dal 1999 sono nate meno di 50 bambine che portano questo nome e poco più di 20 bambini. C'è quindi una leggera prevalenza nell'uso come nome femminile ma è a tutti gli effetti un nome unisex.

23 maggio 2018 - Lo staff di Nomix.it

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