News :: Nomix.it http://www.nomix.it/articolo_leggi.php Le ultime NEWS di Nomix.it Thu, 23 Feb 2012 01:25:36 +0100 it-IT info@nomix.it Copyright 2012 http://www.acdmultimedia.it/ Una coppia sceglie il nome della figlia su Facebook http://www.nomix.it/articolo_leggi_196.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_196.php nome dare alla figlia, perchè in realtà era atteso un maschietto. E se per quest’ultimo il nome era già stato deciso, per una femminuccia la coppia non sapeva proprio che pesci pigliare.

Così i due hanno tagliato la testa al toro e hanno deciso di utilizzare le meraviglie del social network più famoso lanciando un semplice quanto pubblico sondaggio su Facebook per scegliere fra diverse possibilità il nome della loro bimba.

La risposta da parte degli utenti è stata piuttosto massiccia e alla fine ha vinto il nome Madelyn, che in ogni caso è stato gradito dai genitori.



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Tue, 07 Feb 2012 17:55:21 +0100 Nomix.it NEWS
Quanti Sofia e Alessandro tra i bimbi italiani! http://www.nomix.it/articolo_leggi_195.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_195.php Sofia”. Si gireranno una decina di bimbette. Già perché questo si è confermato il nome più gettonato del 2011. Seguito da Giulia, Alice e Sara. Per i maschietti, vincono Alessandro, Matteo e Leonardo. E a guardare le classifiche recenti di Roma, Firenze e Napoli le scelte sono analoghe, fatta eccezione per qualche Antonio e Giuseppe in più e qualche Filippo in meno al sud. Tutto sommato l'Unità d'Italia si conferma anche all'anagrafe. E si va sul classico. Il “famolo strano” non funziona più: Jessica, tanto in voga negli anni '90, è quasi scomparso.

Certo, le mode cambiano: gli anni '60-'70 erano quelli di Paolo, Paola, Patrizia, Daniela Barbara, Stefano e Stefania. Oggi abbiamo rispolverato nomi ottocenteschi come Emma e Matilde o i mai abbandonati Francesco e Leonardo. Insomma, attingiamo alla tradizione. «Cinema, tv e sport funzionano come spot pubblicitari per la scelta dei nomi» spiega il professor Enzo Caffarelli, direttore della rivista italiana di Onomastica e coordinatore scientifico del laboratorio internazionale di onomastica dell'Università Tor Vergata. «I nomi diventano “di moda” con l'imitazione del vicino e dal sentire bello un nome dimenticato». Di qui il recupero di certi nomi “da vecchia zia” come Matilde. «Poi, da noi pesa ancora molto la tradizione familiare e religiosa». Non a caso, i nomi più diffusi per tutto il XX secolo sono stati Giuseppe e Maria.

Certo, capita che qualche proposta venga respinta, a volte si finisce addirittura davanti al giudice. Ma sono rarità da telegiornale. E le bizzarrie di certi figli di calciatori, vedi Cristofer con l'acca o senz'acca nel caso dei pupi, nell'ordine, di Antonio Cassano e Francesco Totti, restano, appunto, bizzarrie. Non sempre tollerate dai funzionari comunali. Qualche ufficio anagrafico in giro per l'Italia si rifiuta ancora di registrare il nome Asia per una neonata. E non cercate di rimediare proponendo come alternativa Andrea: in Italia sono vietati i nomi in cui il genere non è chiaro. «La nostra legislazione è abbastanza severa. Sicuramente molto di più che negli Stati Uniti, o in Gran Bretagna dove si può inventare praticamente qualsiasi nome», spiega Caffarelli. Altrimenti non si spiegherebbero Apple, la figlia di Gwyneth Paltrow o Moon Unit, scelto da Frank Zappa. Ma neppure Condoleeza, scelto nel 1954, nell'Alabama, dai coniugi Rice per la bimba che con George W. Bush sarebbe diventata segretario di Stato. Non è un nome ma una pronuncia: l'istruzione musicale “con dolcezza” detta da un'inglese suona così.

«Da noi è vietato mettere per nome un cognome. O un nome ridicolo. E anche un nome geografico» spiega Caffarelli. Di qui spiegate certe resistenze su Asia. «Aggirabili, in verità: in fondo si può dimostrare che Asia è diminutivo di Adelasia o magari di Anastasia e poi Asia è anche un personaggio mitologico oltre che un continente». Come Oceano, del resto. Ma chi avrebbe detto no a un rampollo di casa Agnelli?
Se la geografia è vietata all'anagrafe, nessun fan della Lega potrà dunque chiamare una figlia Padania? «Non escludo che qualcuno l'abbia fatto» commenta Caffarelli. «Siccome lo Stato dice che ufficialmente la Padania non esiste, potrebbe averla fatta franca...».
Qualcosa non torna: nonostante i divieti, nessuno al Campidoglio si è opposto a Chanel per la secondogenita di Totti (chissà, magari un impegato laziale ma sarà stato subito zittito). Non è un cognome, in fondo? Poi è pure un marchio… «In realtà in Francia è documentato anche come nome» spiega Caffarelli. «E poi il fatto che sia un marchio non vuol dire nulla: ho conosciuto il caso di una bambina che si chiama Lufthansa. La compagnia, dopo averlo saputo, voleva assegnare un premio alla famiglia: quasi un secondo trauma per questa bimba».

Ecco, i traumi da nome sbagliato: nei Paesi anglosassoni e nell'Europa del Nord i governi stanno introducendo divieti verso quelli che in futuro potrebbero creare problemi al bambino. Come il caso, statunitense, di Sinbin, letteralmente, la panca di penalità del rugby e dell'hockey. Oppure verso quelli che risultano offensivi verso i credenti dei vari culti (Jesuswept, letteralmente, pianto di Cristo). Insomma, dopo decenni di de-regulation ora si sta pensando di introdurre qualche regola. Anche perché, è dimostrato, i nomi influenzano le scelte future di chi li porta: uno studio americano ha rivelato come i Dennis hanno maggiori propabilità di diventare dentisti dei Walter. E tra le giovani promesse del calcio brasiliano c'è il 17enne Roberto Baggio Araujo Bastos: nel 1994 suo papà, incollato alla tv a guardare la finale dei mondiali Italia-Brasile, promise che se Baggio avesse sbagliato il rigore avrebbe chiamato come lui il figlio in arrivo. Appunto.]]>
Tue, 07 Feb 2012 17:48:36 +0100 Nomix.it NEWS
Si chiama Vita la terza figlia di casa Elkann http://www.nomix.it/articolo_leggi_194.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_194.php Vita, la terzogenita di John Elkann e Lavinia Borromeo.

La piccola ha due fratelli, Leone e Oceano nati nello stesso ospedale pubblico. Continua quindi la tradizione dei nomi singolari in casa Elkann.

Vita deve il suo nome non solo alla vitalità che ha dimostrato fin dalla gravidanza ma anche perché questo nome di forte tradizione italiana ricorre sotto altre forme nella famiglia di entrambi gli sposi. Il nome Vitaliano, infatti, figura spesso nell’albero genealogico dei Borromeo: l’ultimo caso, il nonno di Lavinia. Nella famiglia Elkann si ricorda inoltre Vitta Ovazza, capostipite della famiglia Ovazza nonché nonno di Carla, madre di Alain Elkann e nonna di John.

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Wed, 25 Jan 2012 11:19:04 +0100 Nomix.it NEWS
Beyoncè è mamma: la bimba si chiama Ivy Blue Carter http://www.nomix.it/articolo_leggi_193.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_193.php Ivy Blue Carter, la figlia della cantante e di Jay-Z (vero nome: Shawn Corey Carter).

La piccola e' venuta alla luce grazie ad un parto cesareo al Lenox Hill Hospital di New York e secondo le prime notizie tutto e' andato per il meglio. Tra le prime star a congratularsi con la coppia Rihanna e Russel Simmons, tramite Twitter.

Nessuno dei 2 nomi (Ivy e Blue) è presente nella classifica dei 100 nomi più usati per le bambine USA nel 2010.
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Mon, 09 Jan 2012 17:55:38 +0100 Nomix.it NEWS
In Italia è vietato chiamare una bambina Andrea http://www.nomix.it/articolo_leggi_192.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_192.php Andrea è un nome da maschio e una bambina non può portarlo. A stabilirlo è una sentenza della I Sezione civile presieduta da Mauro Bernardi: il giudice ha imposto ai genitori di una bimba di 5 anni – nata a Parigi ma con cittadinanza italiana – di modificare Andrea in Andrée, almeno sui documenti italiani.

La sentenza sancisce che a una femmina non può essere attribuito un nome da uomo, perché «il nome deve identificare il maniera chiara e corretta la sessualità». Entrando nei dettagli del caso specifico, destinato a fare giurisprudenza, c'è da osservare che Andrea è nata nel 2006 a Parigi, dove tuttora vive. E Oltralpe lei è semplicemente Andrée, come decine di migliaia di altre bambine.

A sostegno della loro tesi, poi, i magistrati hanno portato una statistica dell’Istat secondo la quale Andrea è il terzo nome maschile più diffuso in Italia. A chi obietta che all’estero il nome, però, è utilizzato anche per le femmine i giudici rispondono con fermezza che “nei paesi dove Andrea è usato al femminile lo stesso non può, per converso, essere attribuito al maschile”.

A questo punto i genitori della bimba devono cambiare nome e l'atto di nascita deve essere rettificato. A far scoppiare il caso l’ufficiale di stato civile del comune di Castiglione delle Stiviere, nell’alto mantovano, che si è trovato di fronte la richiesta dei genitori di trascrivere l’atto di nascita della  figlia nel loro comune d’origine, da dove sono emigrati per andare a vivere in Francia. L’ufficiale l’ha trascritto ma ha segnalato la pratica alla Procura della Repubblica di Mantova.

Resta da capire come mai in Italia esistano centinaia di donne di nome Andrea (come ad esempio Andrea Delogu, cantante ed ex-letteronza - vedi foto) e perchè a volte i giudici vietino di chiamare un figlio Venerdì mentre consentano nomi particolari come Chanel o Nathan Falco o anche ridicoli come Benvenuta VACCA o SFORZA Italia...misteri all'italiana!


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Thu, 29 Dec 2011 17:23:57 +0100 Nomix.it NEWS
Anch'io mi chiamo Mark Zuckerberg http://www.nomix.it/articolo_leggi_191.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_191.php Rotem Guez, è cittadino israeliano ed ha cambiato nome in “Mark Zuckerberg” (come il noto fondatore di Facebook).

Il nuovo Zuckerberg ha aperto "The Like Store", un intraprendente e rampante servizio di marketing. Ma ha peccato d'ingenuità: pensava di passare inosservato al vero Mark Zuckerberg. Facebook ha bannato il "finto" Zuckerberg: "The Like Store" promette di pompare i click, aumentare il traffico e aumentare l’advertising su pagine del social network.



Ma la guerra dei Zuckerberg non finisce qui. Il cittadino israeliano ha denunciato Facebook e aperto il sito MarkZuckerbergOfficial.com dove racconta come il social network ha chiuso il suo profilo.

Il finto Zuckerberg potrebbe portare in tribunale Facebook ma non si capisce bene con quale accusa...]]>
Thu, 29 Dec 2011 17:25:22 +0100 Nomix.it NEWS
E' nato Giacomo Dai, secondogenito di Andrea Agnelli http://www.nomix.it/articolo_leggi_190.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_190.php Giacomo Dai Agnelli, il secondogenito del presidente della Juventus Andrea Agnelli e di sua moglie Emma. La mamma e il piccolo stanno benissimo e il papà e la sorellina Baya non vedono l’ora di averli a casa tutti per loro.

La Juventus è in festa e augura al Presidente Andrea Agnelli, a sua moglie Emma e ai loro due splendidi bambini un mondo di felicità.

Continua la tradizione degli Agnelli in fatto di nomi particolari e originali: dopo i figli di John Elkann (Oceano e Leone) siamo ora curiosi di sapere come si potrà mai chiamare un eventuale erede di Lapo Elkann.
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Fri, 16 Dec 2011 18:49:07 +0100 Nomix.it NEWS
Bimbo non esiste più all'anagrafe: ha lo stesso nome di un anziano deceduto http://www.nomix.it/articolo_leggi_189.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_189.php avere lo stesso nome e cognome di un 77enne morto per davvero - per cause naturali - e che invece all'anagrafe risulta essere ancora vivo.

La vicenda arriva da Codigoro, nella bassa ferrarese, dove il bimbo vive con la famiglia. Tutto comincia alcuni giorni fa, quando la pediatra viene a conoscenza che il bambino non può essere vaccinato perché risulta deceduto il 16 novembre. La donna comincia a contattare tutti gli ospedali, ma da Valle Oppio al Sant'Anna di Ferrara, fino al posto di polizia, la risposta è sempre quella: non risulta nessun bambino deceduto.

La prova del nove è una sola: chiamare la famiglia del piccolo. Paolo? Sta bene, grazie. Sentendo quelle parole, la dottoressa tira un sospiro di sollievo. "Inizialmente - dice la madre - ci siamo fatte due risate, poi invece...". Poi invece sono arrivati i grattacapi. Il bambino ad oggi non risulta più da nessuna parte: "E' senza servizio sanitario, e all'anagrafe c'è un certificato di morte. Se dovesse aver bisogno di cure, l'ospedale ci manderebbe via perché non esiste".

Il 16 novembre all'ospedale di Codigoro era morto un pensionato di 77 anni che portava lo stesso nome e cognome del bimbo. Il problema, secondo i primi accertamenti, si sarebbe materializzato durante la trasmissione dei dati dall'ospedale all'anagrafe dove il bambino risulta residente con la famiglia.
In pratica, chi ha fatto la segnalazione avrebbe confuso i dati del pensionato con quelli del piccolo.]]>
Thu, 15 Dec 2011 15:19:51 +0100 Nomix.it NEWS
Mario o Giovanna? Chiediamolo a Google http://www.nomix.it/articolo_leggi_188.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_188.php la scelta di un nome resta un compito difficile. Ben lo sanno i genitori alle prese con una decisione che il proprio erede calzerà per tutta la vita. Così non sorprende che nel 2011 si ricorra a Google anche per risolvere questa incombenza. Il motore di ricerca è prodigo di suggerimenti. Ma aiuta anche a verificare che il nome prescelto non leghi per sempre il figlio al ricordo di un celebre serial killer, una porno star o un maniaco dichiarato.

Google ha aggiunto un po' di pepe al gioco della scelta del nome. Alcuni genitori ne cercano di talmente unici da assicurare al proprio pargolo la prima posizione nelle ricerche online. Altri sono a caccia di nomi abbastanza insoliti da garantire ai figli un futuro fuori dalla massa, ma allo stesso tempo non troppo esotici, perchè il pupo non abbia grane quando gioca ai giardinetti. E c'è chi - pochi - ritiene che un nome debba donare il più sereno anonimato. Anche a costo di rispondere puntualmente insieme ad altri cinque coetanei, ad ogni appello in classe.

Il New York Times rivela che Google ha consentito ai Kaslofsky, tecnologica coppia di San Francisco, di trovare un'alternativa al prescelto «Kalia» (che suggeriva immagini di donne discinte), suggerendo un nome dal suono simile, «Kaleya», ma meno ingombrante: sul motore di ricerca, nel secondo caso, tra i risultati comparivano solo i riferimenti a un illustratore e a una band di metallari spagnoli. Sempre il New York Times ci avverte che da un sondaggio del sito per genitori LilSugar, il 64% dei papà e delle mamme ha «googlato» il nome del proprio bambino prima di prendere la decisione finale. E qualcuno è addirittura arrivato ad affidare la scelta allo stesso nascituro, grazie a una simpatica «app» per iPhone da 99 centesimi di dollaro - «Kick to Pick» - che consentirebbe al feto di reagire con calcetti di approvazione o di sconforto al suono del proprio futuro nome.
Per non dire dei siti come «Babynamer», che consentono di fare ricerche per ordine alfabetico, frequenza, origine, assonanza con nomi stranieri, significati, similitudini.

Un servizio utile, perchè anche il significato del nome può aiutare nella scelta. Difficile non rimanere affascinati da una «Clizia», sapendo che l'origine del nome, Klytia, deriva dall'aggettivo klytós: «molto noto, famoso»: nella mitologia, nome di una donna amata dal dio Apollo. Insomma, nessuno tratterà differentemente la piccola Ingrid perchè il suo nome significa «figlia di un eore», ma alla piccina in questione potrebbe portare un sovrappiù di autostima.
E anche se i vip continuano a dare sfoggio di grande fantasia e di involontario umorismo (dalla figlia di Hugh Grant, che ha un nome cinese traducibile con «Felice Coincidenza» o «Felice nascita non programmata» ed è soprannominata Bamboo; ai nostrani Chanel, Nathan Falco, Balthazar; da Harper Seven, ultima nata di casa Beckham, a Fuchsia, figlia di Sting; da Lourdes, giovane erede di Madonna, a Sunday Rose, la baby-Kidman), consoliamoci al pensiero che col tempo i gusti cambiano. E che, forse, i nativi digitali ringrazieranno per una scelta suggerita dagli algoritmi.

Ultima annotazione, suggerita da un recente spot radiofonico targato ministero del welfare registra lo scambio tra due genitori in dolce attesa. L'una all'altro: «Se nascerà maschio lo chiameremo Leone, così affronterà la vita con coraggio. Se sarà femmina la chiameremo Serena, così avrà una vita felice». Ma proporre «Felice» e «Leonida», come protagonisti, non avrebbe dato una mano alla battaglia per superare i tabù di genere?]]>
Thu, 01 Dec 2011 15:45:53 +0100 Nomix.it NEWS
Hugh Grant: la figlia si chiama Jessica http://www.nomix.it/articolo_leggi_187.php http://www.nomix.it/articolo_leggi_187.php Jessica.

Madre della piccola l’attrice cinese Tinglan Hong, con cui Grant ha avuto una sfuggente relazione.
Sesso occasionale, per intenderci, trasformatosi poi in altro. Ovvero in 9 mesi di gravidanza più parto.

L'attore è stato avvistato in questi giorni mentre faceva visita alla sua bambina ma i vicini della Tinglan, che vive nell'esclusivo quartiere londinese di Fulham, hanno detto di non essersi resi conto che avesse avuto un bambino. Un residente ha dichiarato al Daily Express: "non sapevamo nemmeno avesse un figlio, non l'abbiamo mai vista portarlo al parco che dista appena un minuto a piedi da qui".

Secondo i ben informati, Hugh Grant sarebbe comunque ancora single e dunque non legato sentimentalmente alla madre di sua figlia. Secondo alcuni Grant starebbe tra le altre cose flirtando con la cantante tedesca Elisa Schmidt. Ma lei nega, su Facebook.]]>
Tue, 22 Nov 2011 15:57:39 +0100 Nomix.it NEWS