La deonomastica

Dopo una infinità di anagrammi, è ora giunto il momento di cambiare argomento; così ho pensato di omaggiare la deonomastica. Qualche curiosità non guasta.

CAGLIOSTRO: dal nome di Giuseppe Balsamo, più noto come Conte di Cagliostro (fu poi imprigionato nella rocca di San Leo, provincia di Pesaro Urbino), truffatore di mezz’Europa nel XVIII secolo. Oggi ha il significato di “ciarlatano, imbroglione”.

BLOODY MARY: è un cocktail inglese degli anni cinquanta (che si beve ancora oggi) a basa di succo di pomodoro, vodka e spezie. Il colore rosso richiama a Maria Tudor, sorellastra della regina Elisabetta, che i protestanti soprannominarono Maria la sanguinaria, appunto Bloody Mary.

FURIA: nulla a che vedere col cavallo del west…. Detto di donna iraconda e aggressiva. Le Furie dei romani erano l’esatta corrispondenza delle Erinni greche.

EUGENIA: pianta delle mirtacee i cui bottoni essiccati costituiscono i chiodi di garofano, così definisce lo Zingarelli. Il nome sarebbe un omaggio al Principe Eugenio di Savoia (1663-1736).

PASTRANO: cappotto da uomo di taglio decisamente militaresco, oggi non più molto usato. Il suo nome pare lo si debba a Rodrigo de Pastrana, località ad ovest di Madrid, il quale lo avrebbe introdotto nella… moda.

RIMMEL: Eugene Rimmel, profumiere londinese del XIX secolo, creò l’omonima ditta e registrò il nome.

MENTORE: consigliere paterno, amico e saggio. Deriva da Mentore, il precettore a cui Ulisse affidò Telemaco prima della partenza per Troia.Il successo, per così dire, del vocabolo, è dovuto allo scrittore francese Francois Fenelon, il quale scrisse un romanzo pedagogico, Les aventures de Telémaque , per il suo pupillo, il delfino di Francia Luigi di Borgogna.   

Alberto Burrometo

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