Se questo è un nome

Spesso sentiamo parlare dei nomi originali o strani che i personaggi famosi hanno scelto per i propri figli: nel 2016 sono nati ad esempio Onyx Solace, figlio di Alanis Morissette, e Izzy Oona, ultima nata in casa Eddie Murphy.

Non sono però solo i figli delle "stars" ad avere nomi bizzarri e la necessità di proteggere la dignità del bambino ha obbligato alcuni governi a correre ai ripari.

Quando lo Stato vieta un nome

Alcuni stati hanno stilato ad esempio un elenco di nomi proibiti mentre altri hanno pubblicato una lista di nomi ammessi.

Numerosi sono invece i paesi (tra cui l'Italia) dove è l'ufficiale addetto alla registrazione della nascita che può porre il veto al nome o semplicemente farne comunicazione ad un ente competente che deciderà se il nome violi o meno i diritti del neonato.

Fanno parte del primo gruppo ad esempio la Nuova Zelanda, il Venezuela, l'Arabia Saudita, il Messico e la Malesia. Nel secondo troviamo invece la Danimarca, l'Islanda e il Belgio, mentre in Italia, Francia, USA, UK, Marocco, Norvegia e Germania vige il libero arbitrio a condizione che il nome non sia ridicolo o vergognoso.

Nomi probiti per bambini
Alcuni nomi per bambini sono proibiti

Alcuni esempi di nomi vietati

Lucifer, Mafia No Fear, 4real, ma anche nomi meno strani come Saint, Queen, Justus e Lady sono alcuni dei nomi presenti nella lista di quelli proibiti in Nuova Zelanda.

Sono vietati in Venezuela ad esempio Superman, Kennedy, Maolenin, Hitler, Chapulin o Hiroshima.

In Arabia Saudita invece i nomi respinti si distinguono in categorie come i nomi considerati blasfemi (Abdul, "devoto", o Nabi, "profeta"), i nomi che non rispettano la religione e la cultura saudite, quelli "troppo stranieri" (Alice, Linda, Sandy, Lauren) e infine quelli che hanno una connotazione regale come Malek ("sovrano"), Sumuw ("maestà") e Malika ("regina").

La Corte ha deciso: non chiamatelo così

Agli inizi del 2016 la Corte d'Appello del Galles ha stabilito che Cyanide, ossia "cianuro", non poteva essere utilizzato come nome. Così come nel 2014 il giudice di una cittadina del nord della Francia ha fatto modificare il nome della piccola Nutella in Ella.

In Italia tutti ricorderanno il caso del 2007 quando una coppia di neo genitori genovesi chiamò il figlio Venerdì, ma i vari gradi di giudizio portarono ad accettare la prima sentenza che modificava il nome in Gregorio.

Storia diversa invece per Andrea, la piccola nata in Toscana a cui in un primo momento era stato imposto il nome Giulia Andrea. Dopo che la Corte di Appello di Firenze aveva sentenziato che Andrea ha "nella tradizione culturale italiana, una valenza esclusivamente maschile", nel 2012 la Cassazione ha stabilito che il nome ha invece una natura sessualmente neutra.

30 gennaio 2017 - Lo staff di Nomix.it

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