Giappomix : nomi giapponesi su Nomix.
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State pensando a cartoons, manga, zen, bonsai che hanno popolato la vostra e la nostra infanzia e adolescenza? Vi chiedete cosa c'è scritto sul copriletto appena acquistato? Volete dare un nome che suoni esotico al vostro canarino, gatto o cane? Vi state chiedendo se esiste un nome giapponese che si adatti al vostro bebè in arrivo... e magari volete sapere come si scrive...
Per queste e altre necessità c'è Giappomix, la nuova sezione di Nomix che avrà come tema dominante i nomi provenienti dal Giappone.
Sarà soprattutto un mix di contenuti, dal serioso al divertente: dalle regole per la lettura dei nomi giapponesi al significato dei nomi manga, dalla scrittura in caratteri kanji alle classifiche dei nomi più di moda nel Sol Levante.
Buon divertimento!
Ecco alcune nozioni basilari per capire meglio i contenuti delle pagine di Giappomix:
- Trascrizione dei termini giapponesi
Per la trascrizione dei termini giapponesi viene utilizzato il sistema Hepburn che prevede in linea di massima la lettura delle vocali all'italiana e le consonanti all'inglese. Le vocali lunghe vengono trascritte di solito con un trattino lungo sopra la vocale, ma per le pagine web si preferisce utilizzare questo sistema: ou per o lunga; ei per e lunga.
Si faccia attenzione soprattutto a:
ch come in italiano cena;
g sempre dura come in gallo;
h sempre aspirata;
j sempre come in gennaio;
s sempre sorda come in lusso;
sh come in sciopero;
w è letta u semivocalica;
y è letta i semivocalica;
z è dolce come in mezzo;
ts è aspra come in mazzo.
L'apostrofo separa sillabe diverse quando potrebbero essere confuse con una
sola.
- Nomi maschili o femminili?
Per individuare facilmente se un nome giapponese è maschile o femminile, è sufficiente
in genere guardare come termina, ma vedrete quante eccezioni:
maschili:
~aki, ~o, ~kazu, ~ki, ~go, ~shi, ~ji, ~shige, ~suke, ~zou, ~ta, ~taka, ~to,
~toshi, ~tomo, ~nari, ~nobu, ~nori, ~haru, ~hiko, ~hisa, ~hide, ~hiro, ~fumi,
~hei, ~masa, ~michi, ~mitsu, ~ya, etc.
femminili:
~a, ~i, ~e, ~o, ~ka, ~ki, ~ko, ~sa, ~chi, ~na, ~no, ~ho, ~mi, ~ya, ~yo, ~ri
etc.
- Alfabeti, ideogrammi, ecc...
I nomi saranno scritti in giapponese: il che significa che la maggior parte avrà la scrittura in kanji (ideogrammi) e sempre una scrittura in hiragana e altri magari soltanto in katakana. I kanji non sono un alfabeto, ma sono i caratteri cinesi introdotti in Giappone. Hiragana e katakana sono due alfabeti sillabici autoctoni: il primo rende il suono dei kanji e delle parti grammaticali (prefissi, suffissi, particelle grammaticali ... ecc); il secondo principalmente rende le parole straniere.
La difficoltà di lettura di un nome scritto in kanji sta proprio nel fatto che ad una stessa pronuncia come Akemi, corrispondono in realtà a decine e decine di modi diversi di scrivere e diversi significati. I genitori giapponesi fanno uno studio approfondito prima di scegliere il nome del loro bambino, soprattutto in relazione a possibili risvolti allusivi insiti nel kanji prescelto rispetto alla sua lettura.
Ad esempio Tomoko:
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Tomo
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ko
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Tomo
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ko
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智
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子
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Saggezza
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Bambina
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= Figlia della saggezza
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友
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子
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Amico
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Bambina
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= Figlia dell'amicizia
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知
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子
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Conoscenza
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Bambina
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= Figlia della conoscenza
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朋
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子
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Compagno
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Bambina
|
= Figlia della fraternità
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朝
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子
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Mattino
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Bambina
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= Figlia del Mattino
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倫 |
子 |
Etica |
Bambina |
= Figlia dell'etica |
Nello stesso tempo:
智 子 si può leggere anche Satoko (f), Chieko (f), Chiko (f), Toshiko (f), Noriko (f)
Ecco perchè gli stessi giapponesi sono in difficoltà nel leggere il nome di una persona se hanno soltanto la scrittura in kanji. E non succede solo per i nomi!
Ci si aiuta allora con il FURIGANA che è l'alfabeto hiragana scritto sopra i kanji, in piccolo, ad indicarne la lettura, appunto.....ma questa è un'altra puntata!